Blobbentus (21) – Juve, stagione fallimentare, ed anche il futuro non promette nulla di buono

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Tra strani e insospettabili sostenitori, teorie complottiste di ogni genere e sorta e disfattismi compiaciuti tra la gufata e la speranza di salvare le proprie vite, la Juventus si lancia nella volata finale di una stagione comunque indimenticabile.

Lo sappiamo, è strano, ma non è colpa nostra: se il 90% delle nostre segnalazioni per questa rubrica sono di marca napolese, la colpa non è di certo di chi scrive, ma di chi evidentemente ha incubi vivi che trovano forma ogni volta che la Juventus scende in campo. Anche per questa puntata, infatti, i nostri compagni di viaggio sono sempre i soliti: Carlo Alvino, De Giovanni, Ferlaino, Ciro Venerato, più qualche altro simpatico amico partenopeo ed altri immancabili abbonati al nostro appuntamento settimanale. Andiamo in ordine, partiamo dalla prima delle due partite romane: la sconfitta con la Roma ha scatenato i sostenitori occasionali della Vecchia Signora. Già, perché per l’occasione ad essere più tesi non erano i tifosi bianconeri di sempre, ma coloro che si sono ritrovati addirittura a recriminare con l’arbitri per difendere Buffon e compagni. Si, avete capito benissimo, leggete un po’:
I miracoli di Eupalla, situazioni che poi hanno dato il libero sfogo a chi non ha posto filtri nel commentare la prestazione della Juventus che di fatto ha penalizzato la squadra di Sarri con quel 3-1:
No, non parlavano della Champions che la Juve si andrà a giocare a Cardiff fra qualche settimana. E’ surreale la lista delle lamentele simili: c’è chi parla di strane combinazioni che fra l’altro poi non sono neanche supportate dalle baggianate raccontate, c’è chi parla di ombre strane, c’è chi si auspica in multe per la società di Corso Galileo Ferraris, chi addirittura accusa Buffon, o chi ancora racconta di una Juventus non scesa in campo, e dunque per questo scorretta. Non ci perdiamo in ulteriori chiacchiere a riguardo, vi sottoponiamo di seguito tutte le immagini che testimoniano questa meraviglia:
Passata l’ondata della delusione vesuviana, il calendario ha strappato altre sue pagine sino a portarci alla seconda partita romana, la finale di Coppa Italia contro la Lazio che Higuain e soci hanno dovuto affrontare con l’incubo del fallimento totale, come ci ha ricordato Il Giornale in un interessante approfondimento:
In ricordo di corsi e ricorsi storici che non fanno altro che inseguirsi, perché in fin dei conti il calcio è qualcosa di già visto in ogni sua espressione: il deja-vù stavolta è venuto a Tony Damascelli, un qualcosa che fra l’altro è diventata anche speranza forte per chi la Juve ce l’ha sempre al primo posto nella classifica dei pensieri. L’oracolo Liguori per intenderci.

 

A proposito di oracolo, la truppa bianconera è riuscita a tranquillizzarsi solo dopo aver letto le parole di bomber Pruzzo, uno che di pronostici se ne intende alla grande:
Anche se comunque i motivi per meditare ed evitare cali di concentrazione sono almeno tre, come approfondito da Il Corriere della Sera:
Vedremo quello che succederà domenica in Juve-Crotone, ma in attesa di capire il futuro prossimo, sicuramente abbiamo già un’idea chiara di quello che sarà il futuro remoto: Roma e Napoli sono ad un passo da vette inesplorate negli ultimi 6 anni, soprattutto i partenopei hanno vinto ben due mezzi scudetti nelle ultime due stagioni, se poi le dirigenze di queste due società comprendessero anche che sarebbe meglio fare come Moggi (come Moggi? E cos’avrebbe fatto Moggi?) anziché pensare che si possa risolvere tutto ammazzando la gente, sarebbe anche meglio.
E sono sempre gli uomini di De Laurentiis ad essere in posizione privilegiata rispetto ai colleghi della Capitale: fare mercato anche con gli extraterrestri mica è roba da tutti…

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