Buona la prima! Top e Flop di Juve-Cagliari

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Foto: Zimbio.Com

Esordio e prima vittoria all’Allianz Stadium per la Juve. Ottima prestazione con un Dybala sugli scudi. Top e Flop di Juve-Cagliari

Riparte il campionato e la Juve dimostra di essersi già scrollata di dosso le scorie della sconfitta in supercoppa con la Lazio, ricominciando nello stesso modo in cui si era fermata: con una vittoria. Una vittoria condita da una prestazione offensiva convincente e una difesa che, anche grazie a un super Buffon, esce finalmente imbattuta dopo le critiche – eccessive – di questo inizio stagione.

I TOP

Dybala – sarà la maglia numero 10, sarà l’anno di esperienza in più, ma l’impressione è che Paulo stia compiendo quel salto di qualità che in molti si aspettavano. Appare ormai come il vero leader della squadra, tutti lo cercano e lui si fa trovare. Raccoglie solo in parte i frutti di una partita giocata a livelli altissimi. Un gol di classe, tecnica e potenza, una traversa, tante giocate sopraffine. Se il buon giorno si vede dal mattino, facendo tutti gli scongiuri del caso, questo potrebbe essere l’inizio di una stagione stratosferica.

Mandzukic – se quello visto a Roma con la Lazio era sembrato in palese ritardo di condizione, ieri il nostro Super Mario ha sfoderato una prestazione tutta cuore, muscoli e cervello. Un gol – il primo della stagione – con una splendida girata volante, ma anche tanti contrasti, appoggi, recuperi. Il vecchio Mario, insomma. Una garanzia.

Pjanic – la classe non manca, e questo si sapeva. Contro il Cagliari il bosniaco ha sfoderato una prestazione concreta, non solo in fase offensiva – l’assist per il gol di Dybala è una perla rara – ma anche in fase difensiva. Una palla velenosa persa al limite dell’area, ma mille palloni preziosi giocati in uscita. Si fanno molti nomi per il centrocampo, ma l’impressione è che per ora la Juve in quella zona non possa prescindere dalla qualità di Pjanic, ieri unico centrocampista in campo per 90 minuti.

Buffon – primo rigore assegnato tramite VAR nel campionato italiano. Nessun problema, ci pensa Gigi, alla faccia di chi non lo considera un para-rigori – e forse sarebbe meglio andare a rivedersi qualche statistica in merito – e di chi lo considera, da qualche anno, un calciatore finito. Per lui abbiamo finito gli aggettivi. Fra un po’ ci renderemo conto di quanto siamo stati fortunati a vederlo giocare.

Rugani – la cessione di Bonucci lo ha responsabilizzato. Ha iniziato tardi la preparazione e Allegri, dopo averlo risparmiato in Supercoppa, lo lancia come titolare alla prima di campionato. Daniele non delude. Interventi puliti, testa alta negli appoggi. Un paio di sbavature in impostazione, ma nulla di grave. L’avversario non era forse dei più probanti, ma intanto Rugani dimostra di avere testa, cuore e carattere per giocare titolare nella difesa della Juve. Il pubblico lo sostiene, sottolineando ogni suo intervento con applausi di approvazione. Lo Stadium gli ha già riconosciuto il ruolo di sostituto di Bonucci.

FLOP

Higuain – è una sentenza, gioca e segna. Ma un centravanti del suo calibro non può limitarsi a questo. Appare in grave ritardo di condizione, lento e appesantito. Fatica a dialogare con i compagni, perde qualche pallone di troppo e non appare reattivo quando, nel secondo tempo, avrebbe una palla buona nel cuore dell’area cagliaritana. Nessun dramma, la struttura fisica lo rende uno degli ultimi ad entrare in condizione. Diamogli tempo, tanto lui, in forma o non in forma, ha già iniziato a timbrare il cartellino.

Cagliari – è la prima di campionato e l’avversario – affrontato in trasferta – era il peggiore di tutti, ma la squadra isolana ieri ci ha fatto davvero una brutta impressione. Orfana di Borriello in attacco e con scarsa qualità in mezzo al campo, è sembrata una squadra destinata ad un campionato di grande sofferenza.

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