Chievo-Juventus, vittoria in barba agli juventini anti-juventini

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Ancora cinismo in attesa della gambe: Chievo-Juventus finisce 0-2: in gol Khedira e Higuain. Strada in discesa dopo la doppia espulsione per i clivensi

Chievo-Juventus finisce 0-2 e i bianconeri attendono Napoli-Bologna. Gli uomini di Massimiliano Allegri tornano primi in classifica, perlomeno fino alle 15 di questa domenica, e lo fanno senza infamia e senza lode, con un avversario in nove uomini e senza entusiasmare le masse. Tutto ciò in barba agli avversari che fanno in fretta a parlare di complotti (ah sì?) e di juventini anti-juventini che criticano a prescindere l’operato di una squadra che ha come obiettivo primario quello di vincere. Ancora e ancora.

Il direttore di gara Maresca ci mette – giustamente – del suo: il Chievo rimane in nove per colpa di una doppia ingenuità di Bastien che in 120 secondi rimedia un doppio giallo. Ci pensa poi Cacciatore a impacchettare il tutto: l’esterno rimane a terra, l’arbitro lascia proseguire, il giocatore pretende che la Juventus butti fuori il pallone, l’arbitro gli dice di uscire dal campo che stanno arrivando a soccorrerlo, lui si rialza e si esibisce nel gesto delle manette. Rosso diretto e probabilmente 3 giornate di squalifica, come i due precedenti di Mourinho e Tonelli.

Allegri, comunque, raccatta le solite critiche. Qualche cambiamento nell’undici iniziale e i tifosi allentaori-superesperti-cultoridelbelgioco (non tutti per fortuna) iniziano a storcere il naso: Sturaro al posto di un Matuidi acciaccato, Khedira e Pjanic inamovibili, Bernardeschi parte ancora in panchina. C’è ancora Szczesny tra i pali, rientra De Sciglio a destra, sulla sinistra c’è Asamoah. Il trio d’attacco è formato da Mario Mandzukic (gioca e giocherà, più non è in forma e più gioca, e il motivo è chiaro: va recuprato alla velocità della luce), al suo fianco Higuain e un confermatissimo Douglas Costa. Turnover necessario e inevitabile in vista della semifinale di Coppa Italia d’andata contro l’Atalanta che si giocherà tra due giorni.

Il primo gol arriva dai piedi di Khedira: assist di Bernardeschi che si fa perdonare molte imprecisioni dal suo ingresso in campo; il secondo gol lo fa il Pipita Higuain e cancella gli oltre 700′ di digiuno. Una Juventus chiaramente sulle gambe, ancora. Ci si aspettava un piccolo passo in avanti che però non è arrivato. Sono arrivati però i tre punti che, alla fine della fiera, danno sempre e comunque ragione a Massimiliano Allegri.

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