Juventus-Torino 4-0, netta superiorità: superbi Pjanic e Dybala

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Juventus-Torino va come deve andare: i bianconeri schiacciano i granata. Pjanic superbo e il solito Dybala, bene anche la difesa

Avevo pensato di fare un pezzo sui top e flop della gara ma poi ho cambiato idea perché, stranamente, non ho trovato flop da inserire, ovviamente per quanto riguarda i bianconeri. Juventus-Torino finisce 4-0 nel tripudio dell’Allianz Arena e permette alla squadra di Massimiliano Allegri di mettere da parte il Campionato, almeno per il momento, e pensare alla sfida di mercoledì contro l’Olympiacos. Una gara macchiata dall’espulsione – sacrosanta – di Boselli che lascia i suoi – già partiti in difficoltà – in inferiorità numerica per 70′.

Un derby iniziato in maniera anomala e terminato come da copione. Nelle conferenze della vigilia i due allenatori si erano approcciati alla gara in maniera alquanto dissimile, con Massimiliano Allegri che metteva il Derby della Mole sullo stesso piano di una gara di Champions e con Sinisa Mihajlovic impegnato a distribuire alla stampa sterili sproloqui marxisti su popolo e padroni. Tant’è, la Juventus vince di netto e, nonostante la grande superiorità mostrata per tutto il corso della gara, il tecnico serbo non fa altro che urlare e intimidire la terna arbitrale ‘rea’ di aver espulso il suo Baselli per quel magistrale colpo di taekwondo ai danni del costato di Pjanic. Una piazza, quella granata, che meriterebbe decisamente di meglio.

Ma prendo la palla al balzo perché parlare di Miralem Pjanic, oggi, ha un suo godurioso perché. Il bosniaco sta mostrando, partita dopo partita, una sicurezza mai vista in un ruolo che sembra creato appositamente per lui: la mediana è il suo regno, l’impostanzione il credo, rincorre, interdice e recupera, distribuisce palloni, mette dentro due assist (suo quello sul primo gol di Dybala e per quello di Alex Sandro) e mette dentro anche i palloni. Il suo è un gol da incorniciare, il riassunto della prestazione magistrale degli uomini in bianconero. E a proposito di prestazione, mi chiedo che fine abbiano fatto i cultori del bel gioco dopo la gara di ieri. Verranno fuori o sono ancora impegnati ad esultare per il Chelsea e la tripletta di Morata? Chissà.

Buona prova anche per la difesa. Chiellini e Benatia s’intendono bene ma sono da rivedere visto la pochezza offensiva del reparto granata; Lichtsteiner e Alex Sandro predominano le proprie fasce, con il brasiliano che addirittura sente il piede caldo e prova più volte a cercare la porta: la troverà al 12′ del secondo tempo ma con un’incornata di testa. Della mediana e di Pjanic abbiamo già parlato ma Blaise Matuidi si merita un voto altissimo per impegno, abnegazione e qualità. Bene Cuadrado, anzi, in grande spolvero nonostante la fase difensiva da continuare a implementare e bene anche Bernardeschi che lo sostituisce per l’ultima mezz’ora di gara; voto alto anche per Douglas Costa prende pian piano confidenza coi compagni, le sue sgroppate lasciano intuire che possa diventare un’arma potentissima. Poco da dire su Paulo Dybala che ormai ci costringe a trovare nuovi metodi e nuovi termini per descrivere la superbia del suo gioco e dei suoi movimenti: con la doppietta la Joya va in doppia cifra dopo soltanto 6 giornate, incredibile se pensiamo che l’anno scorso, in tutto il Campionato, ne ha messi a segno 11! Voto ultra positivo anche per Mario Mandzukic che torna a fare la punta centrale: è indiscutibilmente il suo ruolo e si vede. Peccato che non sia arrivato il gol, ma il merito è di uno straordinario Sirigu, senza di lui il Derby della Mole avrebbe fatto registrare un risultato ben diverso.

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