Pagelle Atalanta-Juventus. Papu Gomez trascinatore, difesa bianconera in panne

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È un Papu superlativo quello che trascina l’Atalanta al pari. Difesa bianconera distratta, si salva solo Buffon

Un anticipo ricco di gol e spettacolo quello del venerdì sera tra le due squadre più in forma del campionato. Khedira croce e delizia, Chiellini da dimenticare. Sugli scudi Buffon, Dani Alves e Pjanic. Nell’Atalanta ottima prova del centrocampo.

ATALANTA

 
BERISHA 7,5 Incolpevole sui due gol bianconeri, ne evita almeno altri 3/4 con altrettanti interventi importantissimi, di cui due su Khedira, uno su Higuain e uno su Dybala.
TOLOI 5,5 Rischia il rigore con un fallo nettissimo di mano in area, venendo graziato da Guida che lo interpreta male. Va in difficoltà su Dybala e Higuain e viene tamponato dai compagni.
CALDARA 7 È già pronto per la Juve, su questo non ci piove. Gioca una partita di grandissima intensità, marchiando più che marcando a uomo Higuain e chiudendo tutti gli spazi con puntualità e senso della posizione. Una bella vetrina di fronte alla futura squadra.
MASIELLO 6 Qualche sbavatura di troppo rischiava di macchiare una prestazione solida. Quando viene puntato va in difficoltà, ma salva un paio di situazioni difficili con begli interventi, proponendosi anche in fase offensiva.
CONTI 7 Gioca il più bel duello della partita con Mandzukic, tenendo testa al croato in corsa, forza fisica e spinta, vincendo spesso i duelli. Gara impreziosita dal primo gol. Un altro gioiello in vetrina per le grandi squadre che gli hanno messo gli occhi addosso.
CRISTANTE 5,5 Parte bene, poi si spegne. Nella ripresa viene surclassato dai centrocampisti bianconeri che lo fanno girare a lungo a vuoto.
FREULER 7 Oltre al gol decisivo, una partita di grande impeto e solidità. Si temeva che la partenza di Gagliardini potesse indebolire il centrocampo di Gasperini, ma lo svizzero lo ha sostituito egregiamente. Sfiora anche il primo gol dopo pochi minuti, fermato solo da un grande Buffon.
SPINAZZOLA 5 Il goffo autogol con cui rimette in partita la Juve è la punta dell’iceberg di una partita timida, in cui ha fatto urlare Gasperini più del dovuto per la mancanza di concentrazione. Passo indietro sensibile, paga forse la timidezza del primo vero incrocio contro la propria futura squadra, a differenza di Caldara. Poca personalità (Dall’85’ PETAGNA S.V.)
 
HATEBOER 5,5 Anche per lui buon inizio e calo drastico. Nella ripresa non si vede più, a differenza di un primo tempo dove ha dialogato bene con Gomez creando pericoli a Buffon.
KURTIC 6 Entra in tutte le azioni offensive dell’Atalanta, ma gli manca sempre il passaggio decisivo. Sfiora un paio di buone occasioni. Partita sufficiente (Dal 62′ KESSIE 5 Non entra proprio in partita, svogliato e impreciso, buttando via palloni a caso)
GOMEZ 7,5 Partita da incorniciare, come altre in questa stagione in cui ha trovato il gol. Ma la prova contro la Juve è da trascinatore autentico. Che la Nazionale si accorga presto di lui.
All. GASPERINI 7 Partita preparata benissimo, complici le scarse motivazioni iniziali della Juve. Imbriglia la squadra di Allegri giocando a tre dietro, con due esterni pericolosi e un Gomez in stato di grazia. L’Europa League sarebbe il giusto e meritato premio per una stagione ben oltre le aspettative.

JUVENTUS

 
BUFFON 7 Ha preso più tiri in porta stasera che negli ultimi due mesi, per colpa di una difesa distratta e un centrocampo troppo spesso superficiale nei disimpegni. Reattivo su Freuler dopo pochi minuti, salva altre due occasioni su Gomez non proprio semplicissime. Ultimo baluardo.
DANI ALVES 7 Vacanziero a chi? Quelli che dicevano che il brasiliano ex Barça fosse venuto a Torino a prendere la pensione dovranno essersi ricreduti ormai. Difende a tutto campo, Allegri lo alza sulla linea degli esterni e lui ringrazia con un gol che poteva valere 3/4 di scudetto. Discorso solo rimandato (Dall’86’ BARZAGLI S.V.)
 
BONUCCI 5,5 Il migliore dei centrali bianconeri non raggiunge la sufficienza ed è la notizia di giornata. Partita superficiale, condita da qualche lancio di troppo nel vuoto. Non entra veramente nel match.
CHIELLINI 5 Un disastro sotto tutti gli aspetti, anche nelle cose più facili. Sbaglia un paio di appoggi rischiando di regalare contropiedi pericolosissimi, impreciso negli stop, lento nei recuperi. Gara da dimenticare.
ALEX SANDRO 5,5 Non il miglior Sandro della stagione senza dubbio, poco propositivo in fase di spinta e macchinoso dietro. Anche per lui la testa era altrove.
KHEDIRA 6 A metà tra il 7 della fase di impostazione e il 5 della fase difensiva, Sfiora due volte il gol ed entra in tutte le azioni offensive bianconere, ma quando ha palla al piede pecca di superficialità e rischia di innescare il contropiede atalantino.
PJANIC 7 La punizione del pari nasce dai suoi piedi, l’assist per Dani Alves un gioiello al pari di quello di Gomez per Conti. A differenza di Khedira, palla al piede non regala nulla, anche se i compagni non lo aiutano facendo poco movimento senza palla.
CUADRADO 5,5 L’arma letale di Allegri in versione polveri bagnate. Sfiora il vantaggio con un bel piattone al volo, poi si appiatisce, si cerca poco con i compagni e becca anche un giallo evitabilissimo. (Dal 78′ LICHTSTEINER S.V.)
 
DYBALA 6 Quando si accende lui si accende la Juve. Assente nel primo tempo e la squadra non gira, ma appena ingrana regala le solite giocate da strabuzzare gli occhi, anche se per una volta è più bello da vedersi che efficace (Dall’88’ LEMINA S.V.)
 
MANDZUKIC 5,5 Soffre la condizione fisica e atletica di Conti, perde qualche duello di troppo. Non il solito ariete spacca-partite che avevamo ammirato nell’ultimo mese.
HIGUAIN 5,5 Poco movimento per il Pipita, che gira a vuoto tra le linee difensive bergamasche e intercetta tre conclusioni al volo impegnando Berisha. Troppo poco per uno come lui.
All. ALLEGRI 6 “Se non puoi vincere, almeno cerca di non perdere”. Su questo mantra ha vinto quasi tutti negli ultimi due anni. Il pari di stasera rischia di rimandare i festeggiamenti scudetto che, bando alla scaramanzia, sembra solo una formalità. Ma la sua Juve, nonostante la formazione tipo, è scesa in campo senza la voglia di azzannare l’avversario di altre volte e nel calcio la mancanza di motivazione fa spesso la differenza tra vittoria e sconfitta. Ma per una volta, va bene anche un pari.

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