Tanti auguri a te: buon compleanno Leonardo Bonucci!

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Fonte: Zimbio.com

Tempo di compleanni in casa Juventus: compie infatti trent’anni Leonardo Bonucci, leader indiscusso della formazione di Allegri

Oggi compie gli anni uno dei simboli più importanti della storia recente, e in assoluto, della Juventus: parliamo di Leonardo Bonucci, che taglia il traguardo delle 30 primavere. E’ una storia molto densa quella del difensore, la cui carriera è stata caratterizzata da un’escalation continua, con momenti molto difficili che lo hanno toccato sia dentro che fuori dal campo. Il suo carattere da vincente, però, gli ha consentito di superare indenne ogni ostacolo, aldilà di quella che può sembrare retorica spicciola.
Cresciuto nelle giovanili della Viterbese, nel 2005 viene acquistato dall’Inter che lo aggrega alla Primavera. Dopo aver fatto l’esordio tra i professionisti, in maglia nerazzurra, nel maggio del 2006, Bonucci si trasferisce in prestito al Treviso nell’estate del 2007. Qui rimane un anno e mezzo, per poi passare, sempre a titolo temporaneo, nel gennaio del 2009 al Pisa. Pochi mesi dopo la sua storia con l’Inter si conclude: Leonardo finisce infatti al Genoa nell’ambito del trasferimento in nerazzurro di Thiago Motta e Diego Milito.
In rossoblu è solo di passaggio: trascorrono pochi giorni e Leonardo va in comproprietà al Bari, crocevia decisivo per una carriera che si rivelerà ricca di soddisfazioni. Qui, difatti, il ragazzo trova in Ventura un allenatore capace di esaltarne al meglio ogni caratteristica: lui e Ranocchia compongono una coppia difensiva che sorprende gli addetti ai lavori e li vede, a fine stagione, in vetta ad ogni classifica di rendimento. Ed anche se è proprio il compagno di reparto colui che gode di maggior considerazione, la Juventus, nel luglio del 2010, decide di investire 15,5 milioni di euro su Bonucci. Ranocchia, invece, finisce all’Inter.
Il primo anno di Leo in maglia bianconera è difficile, per via soprattutto della situazione generale davvero precaria. Il ragazzo, sotto la gestione Delneri, alterna grandi giocate a topiche clamorose, che gli valgono numerose contestazioni da parte dei tifosi. L’annata successiva, però, l’arrivo sulla panchina della Juventus di Antonio Conte si rivela fondamentale per i destini non solo del club bianconero ma anche del diretto interessato. Con il passaggio alla difesa a tre, Bonucci diventa infatti elemento imprescindibile della formazione e, insieme a Barzagli e Chiellini, dà vita ad uno dei comparti difensivi più forti della storia del calcio italiano: l’ormai famosa ‘BBC’.
La trasformazione di Bonucci è netta e repentina: le insicurezze diminuiscono sempre più, aumentano le giocate decisive non solo a livello difensivo ma anche in fase di impostazione. A fine anno la Juventus festeggia uno scudetto in cui pochissimi credevano e Bonucci è tra gli artefici principali. In tre anni vince altrettanti campionati e due Supercoppe Italiane, giocando un ruolo di primo piano. Con l’insediamento di Allegri al timone di comando della Vecchia Signora le cose non cambiano ma, se possibile, vanno ancora meglio: due scudetti, una Supercoppa italiana e due Coppe Italia. Sempre da protagonista e leader indiscusso. Il resto è storia di questi giorni.
Oggi Leo è uno dei difensori più quotati del calcio mondiale e su di lui, nel corso degli anni, hanno messo gli occhi club del calibro di Manchester City, Chelsea e Bayern Monaco. Pur avendo egli ammesso di aver vacillato, in particolare la scorsa estate, Bonucci ha sempre giurato fedeltà ai colori bianconeri, rispedendo al mittente le ricche offerte ricevute. Oltre al valore del calciatore, però, va evidenziato anche lo spessore dell’uomo. Nel suo primo anno alla Juve, come già scritto, dovette subire critiche feroci che, probabilmente, avrebbero mandato al tappeto chiunque. Non lui che, invece, ha saputo rialzarsi, far tesoro dei suoi errori e diventare un campione assoluto.
E’ anche giusto ricordare l’episodio del calcioscommesse che, nell’estate del 2012, lo vide clamorosamente chiamato un causa: un coinvolgimento ingiusto, al punto che Bonucci, per il quale inizialmente il procuratore federale Palazzi chiese una squalifica di 3 anni e 6 mesi, decise di rifiutare il patteggiamento in modo da poter dimostrare la sua totale estraneità ai fatti. Aveva ragione: Leo, poco dopo, venne assolto in toto e stessa sentenza ebbe il ricorso presentato, successivamente, dallo stesso Palazzi. Insomma, una netta vittoria per il giocatore, una pagina incommentabile per chi avanzò delle accuse poi dissoltesi nel nulla.
Anche questa storia, probabilmente, avrebbe messo in seria crisi chiunque altro ma non Bonucci, dimostratosi per l’ennesima volta straordinario anche fuori dal campo da gioco. Un piccolo cenno va fatto anche ai problemi di salute avuti dal più piccolo dei suoi due figli, nei mesi passati, che hanno, quelli sì, messo in grossa crisi il difensore. Come da lui stesso confessato, in quei giorni pensò di smettere con il calcio giocato. La vicenda, però, ha avuto un fine molto lieto, con il bambino che si è completamente ristabilito e Bonucci che, dopo aver saltato qualche partita, è tornato a giocare su livelli altissimi. A Leonardo, nella speranza che possa continuare a regalarci successi e gioie, porgiamo i più sinceri auguri di buon compleanno.

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