Tottenham-Juve e la pochezza di Pochettino

1
1838
views

Breve commento sulle parole del tecnico degli Spurs al termine di Tottenham-Juve: caro Mauricio Pochettino, il calcio è un’altra cosa

Bando ai preamboli, voglio aprire subito con un’analisi breve e concisa delle parole del tecnico del Tottenham. Mauricio Pochettino, evidentemente infastidito dalla pollità (sì, mi sono inventata un aggettivo) della sua squadra che ha permesso a due grandi campioni della squadra avversaria di dare una svolta alla partita più importante della stagione, ha espresso un concetto molto chiaro: “La Juventus ci ha dato una grande lezione su come comportarsi”, riporta l’ANSA. “Prima della gara c’era Agnelli e dopo la gara con Agnelli c’era anche Marotta, e altre persone. Ho visto come nell’intervallo hanno messo pressione all’arbitro. Alla fine c’erano due rigori nel primo tempo, due falli di mano. Forse c’era il fallo di Vertonghen, ma alla fine le cose si bilanciano. Sono piccoli dettagli che alla fine contano molto”.

Caro Mauricio Pochettino, allenatore 46enne argentino naturalizzato spagnolo, iniziamo dal tuo palmarès da allenatore: zero. A questo punto potremmo evitare di andare oltre perché davvero c’è molto poco altro da aggiungere. Non so come siete abituati in Inghilterra, probabilmente non riuscite a reggere bene la pressione o la frustrazione (e parlo delle squadre medio-piccole come la tua), oppure non riuscite a reggere semplicemente 180 minuti di corsa e pressing (e sì, per giocare a calcio serve anche  altro), però una cosa voglio dirtela: mi dispiace. Mi spiace che la Juventus abbia infranto il tuo sogno, te l’aveva servito su un piatto d’argento eppure tu sei riuscito a gettare tutto alle ortiche sul manto erboso di Wembley. E ci si mette anche la rivale storica Arsenal che domina il Milan e mette una serie ipoteca sul passaggio del turno in Europa League… Che smacco, che pressione, che incubo.

Caro Pochettino, se non ti dispiace io tengo buone le parole di un grande signore del calcio inglese, Sir Alex Ferguson:

La Juventus è stata un esempio per il mio Man­chester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocas­sette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tatti­ca o la tecnica, quella ce l’ab­biamo anche noi; voi dovete imparare ad avere quella vo­glia di vincere.

Caro Mauricio, forse dovresti imparare qualcosa anche tu.

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here